Dopo la pausa estiva è bello tornare a casa e rivedere parenti ed amici, raccontarsi i viaggi e le esperienze dell’estate e riprendere le allegre serate conviviali passate intorno ad un tavolo o magari ancora in giardino per una grigliata di fine estate.
Con questo spunto in mente, ho deciso di scrivere questo articolo che riassume le regole in parte già evidenziate, mese per mese, in questo sito e che consentono di poter creare il menù perfetto per ogni occasione di invito.
1.Uniformità negli inviti.
Può sembrare banale, specialmente a chi ha affrontato le fatiche dell’organizzazione di un pranzo di matrimonio, ad esempio, ma è sempre bene invitare alla stessa tavola persone che per gusti, o scelte di alimentazione, hanno molti aspetti in comune, in modo da facilitare la costruzione di un menù che con poche portate possa accontentare tutti i palati, rendendo l’esecuzione dei piatti più rapida e facile.
2. Ingredienti di stagione.
E’ importante cercare di cucinare sempre con le materie prime migliori, che siano ovviamente di stagione, magari verdure e frutta dell’orto e se si è fortunati anche ingredienti a km zero o comunque italiani, che siano controllati, certificati, freschi. Questo non solo perchè si cucineranno piatti più buoni e salutari, ma anche perchè sapere quello che si mangia è eticamente giusto, in quanto è importante per poter giocare il proprio ruolo di soggetto in grado di influenzare le scelte del mercato. E’ risaputo infatti che la domanda influenza l’offerta e quindi noi, con le scelte che operiamo nel fare la spesa, abbiamo la responsabilità di esprimere preferenze e giudizi che condizioneranno, si spera al meglio, la produzione e la selezione degli alimenti che contribuiscono a mantenere le nostre famiglie sane.
Non mi stanco mai di ripeterlo, mia madre mi è testimone!!, LEGGETE SEMPRE ATTENTAMENTE LE ETICHETTE! E se è troppo lunga potete anche evitare la lettura e non comprare affatto quel prodotto.
3. Scegliere il tema.
Io trovo sia sempre molto accattivante invitare amici e parenti con la premessa di voler preparare un pranzo o una cena particolari, dichiarando che si tratterà di una grigliata di carne, di una merenda con fonduta di cioccolato, di una cena a base di sushi homemade, … per prima cosa si da l’opportunità all’invitato di dire “sono allergico a..”, “sono intollerante a…”, “non mangio…”, potete così decidere se evitare per sempre di invitare quella persona così “menosa” (… scherzo!!!), oppure se organizzare qualcosa di diverso, magari invitando qualche immancabile amico che ha analoghi problemi di alimentazione. Si sa, l’importante è mettere sempre a proprio agio l’invitato.
4. Rispettare le aspettative. SEMPRE
Questa regola va contestualizzata. Vi è mai capitato di essere invitati a cena da amici che si sono offerti di preparare una bella grigliata di carne e di arrivare a casa loro sentendo, invece del profumo della brace, il profumo della pizza? E vi è andata ancora di lusso, nessuno dice di no alla pizza, ma spesso capita di prepararsi a mangiare un bel risotto fumante e ritrovarsi invece davanti ad una minestra o ad una pasta fredda. La scusa a quel punto può essere una qualsiasi, ma la delusione resta. Consiglio quindi di essere ben sicuri di quel che si cucinerà, quando lo si annuncia agli invitati, per non lasciarli con il fatidico “amaro in bocca”.
5. Equilibrio e dosi.
Sapete cucinare solo lasagne, pizza e tiramisù al mascarpone e volete fare una cena per i giovani vicini di casa sportivi e attenti alla linea? Evitate ovviamente di preparare tutti i vostri piatti forti!
Quando si costruisce un menù è fondamentale pensare al palato, alla costituzione e alla cultura alimentare degli invitati. Una giovane ragazza magra difficilmente riuscirà a mangiare quattro portate abbondanti, mentre i nonni, al pranzo di festa, potrebbero addirittura avere problemi se le pietanze saranno tutte piene di grassi, abbondanti o dalle consistenze dure.
Mettere a proprio agio gli invitati è più importante del fare sfoggio delle proprie arti culinarie ed è preferibile non esagerare, creando menù bilanciati che permettano di alzarsi a fare una passeggiata dopo pranzo o dormire serenamente dopo cena.
A questa regola c’è ovviamente un’eccezione.
Se chi invita è la “santa” mamma che cucina per una grande famiglia abituata a fare pranzi e cene tradizionali e l’ospite è un amico che viene da fuori… allora tutto è concesso. Non sarà possibile alzarsi, non sarà possibile dire di no, ma si dovranno assaggiare tutti i piatti proposti.
Lo dico per esperienza recente, dopo un viaggio in Puglia, durante il quale sono stata coccolata da ben due meravigliose famiglie che hanno fatto orgoglioso sfoggio della tradizione garganica e dei meravigliosi frutti di quella terra.
Non potevo sperare nulla di più e in fondo me l’aspettavo e mi ero preparata in anticipo con una dieta leggera preventiva. Quando si va ospiti di una grande famiglia la regola 4. batte la regola 5.! Con buona pace dei “7 kg (in più), in 7 giorni”.

